(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "I rischi per le prospettive di crescita sono orientati al ribasso". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa a Francoforte. "Sebbene il memorandum d’intesa concordato tra Stati Uniti e Iran in giugno abbia rappresentato un primo tentativo di risolvere il conflitto, le ultime settimane hanno portato nuove battute d’arresto e la situazione geopolitica rimane fragile - ha sottolineato Lagarde -. Nuove interruzioni delle forniture energetiche potrebbero far aumentare ulteriormente i prezzi dell’energia e mantenerli elevati più a lungo di quanto attualmente previsto. Ciò peserebbe sui redditi reali, sulla spesa e sugli investimenti". "Un peggioramento del clima sui mercati finanziari globali o un’offerta di credito più restrittiva potrebbero frenare la domanda. Ulteriori frizioni nel commercio internazionale potrebbero inoltre interrompere ancora le catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti". "Altre tensioni geopolitiche, in particolare l’ingiustificata guerra della Russia contro l’Ucraina, rimangono una delle principali fonti di incertezza". "Per contro, la crescita potrebbe risultare più elevata se l’economia e i mercati energetici si adattassero più rapidamente del previsto alle interruzioni provocate dal conflitto in Medio Oriente o se il conflitto venisse risolto in modo duraturo".
Bce: Lagarde, rischi per la crescita orientati al ribasso
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "I rischi per le prospettive di crescita sono orientati al ribasso". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde,...









