Non solo abbandoni estivi: tra le cause che riempiono i canili ci sono anche le cucciolate non controllate e la scarsa preparazione delle famiglie che prendono un animale

Nei canili di 221 Comuni italiani sono entrati nel 2025 quasi 14mila cani, ma solo uno su due è stato adottato. È quanto emerge dal quindicesimo rapporto nazionale “Animali in Città” di Legambiente, presentato a Roma a pochi giorni dalla Giornata internazionale del cane randagio, che si celebra il 27 luglio.

I Comuni che hanno fornito dati completi sui canili parlano complessivamente di 13.854 ingressi. Di questi, 6.696 cani sono stati adottati, mentre altri 3.915 sono stati restituiti ai proprietari oppure accolti sul territorio come “cani di quartiere”. Restano 3.243 animali, pari al 23,4% degli ingressi, che non hanno trovato una sistemazione e rischiano quindi una lunga permanenza nei rifugi.

Proiettando questa percentuale sull’intero territorio nazionale, Legambiente stima che siano oltre 14.700 i cani che rischiano di restare per sempre in canile.

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