I fatti visti da un’altra angolazione

Mirko Bettozzi

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I fatti di Grinzane Cavour sono noti, la condanna anche: 14 anni e 9 mesi di reclusione inflitti a un gioielliere, Mario Roggero, per aver ucciso due rapinatori mentre erano già in fuga. Per questo motivo i magistrati hanno ritenuto che lui e la sua famiglia non fossero più in pericolo di vita. Ora, non volendo creare qui un tribunale parallelo – sia perché non avrebbe senso sia perché non abbiamo le competenze per farlo – ci limiteremo ad analizzare la situazione da un’altra angolazione, sperando che questo possa aiutare il lettore ad ampliare la propria visione della vicenda.

Alla base del sistema democratico italiano vi è la libertà del cittadino. Il concetto di libertà spiana la strada a quello di libero arbitrio, che a sua volta introduce quello di responsabilità. Quest’ultimo è affrontato in vari ambiti e ha molte sfumature, ma il suo utilizzo principale sta ad indicare che ognuno di noi ha il dovere di rispondere delle proprie azioni. Ciò implica la capacità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento. Se decido di buttarmi col paracadute per capire cosa si prova lanciandosi nel vuoto devo essere pronto a considerare che c’è una, seppur minima, possibilità che un imprevisto possa costarmi la vita. Cosa analoga se decido di compiere una rapina: non posso avere certezza che la cosa andrà bene e che io resti impunito.