TORINO. Il gioielliere di Grinzane Cavour Mario Roggero, 72 anni, resterà – al momento – in carcere. Il magistrato di Sorveglianza di Torino Elena Masucco ha respinto la richiesta di sospensione e differimento della pena presentata dai suoi difensori, condannato in via definitiva a 14 anni e 8 mesi per aver ucciso due dei tre rapinatori che avevano da poco messo a segno una rapina nella sua attività commerciale. E rischia di dover pagare molto di più della semplice cifra decisa a titolo di provvisionali dai giudici se è vero come è vero che nella richiesta di sequestro dei beni i familiari delle vittime reclamano 2,3 milioni. Nelle motivazioni del diniego all’uscita dal penitenziario di Bollate, il giudice osserva che il beneficio richiesto è previsto per situazioni diverse da quella in esame e che quindi l’istanza di Roggero sia fuori dal perimetro giurisdizionale specifico, essendo destinato ai casi in cui l’esecuzione della condanna non sia ancora iniziata e, in genere, riguardi pene di durata contenuta. Nel caso di Roggero, invece, la detenzione è già in corso dopo il suo ingresso nel carcere di Bollate. Il provvedimento aggiunge inoltre che non sono emersi elementi di particolare urgenza o necessità tali da giustificare un intervento immediato e che le valutazioni sull’eventuale differimento dovranno essere rimesse al Tribunale di sorveglianza. Secondo il magistrato, il Tribunale di Sorveglianza, a cui demanda «ogni valutazione, potrà assumere una ponderata decisione con completa istruzione di elementi istruttori, tra i quali anche la motivazione della sentenza della Corte di Cassazione, che si è pronunciata sul ricorso avanzato dal Roggero».