Il 15 luglio 2026 la Cassazione ha reso definitiva la condanna di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che nel 2021 uccise due rapinatori dopo la fine di un assalto al suo negozio: 14 anni e 9 mesi di carcere, e 780mila euro di provvisionali ai familiari delle vittime, su una richiesta complessiva delle parti civili che sfiora i 3,3 milioni di euro. L'opinione pubblica non si sta concentrando solo sugli anni che Roggero dovrà scontare, ma anche sul risarcimento che dovrà essere versato ai familiari dei ladri uccisi. Tuttavia, non stiamo parlando di un caso isolato. In altri fatti simili, per chi ha superato il limite della legittima difesa, non è arrivato solo il carcere ma anche l'obbligo di risarcire chi lo ha aggredito.Walter Onichini Gestiva una macelleria a Legnaro, in provincia di Padova. Nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2013 sorprese un ladro albanese, Nelson Ndreaca, che con dei complici gli stava rubando l'auto in cortile. Gli sparò, lo ferì, poi lo caricò in macchina e lo abbandonò a un chilometro da casa. Il Tribunale di Padova lo condannò il 18 dicembre 2017 a 4 anni e 11 mesi per tentato omicidio. La Corte d'Appello di Venezia confermò la sentenza nel luglio 2019, e la Cassazione chiuse definitivamente il caso nel settembre 2021, rigettando il ricorso della difesa, nonostante nel frattempo fosse entrata in vigore la riforma della legittima difesa del 2019. Al macellaio fu imposta una provvisionale di 24.500-25mila euro, ben lontana dai 324mila che il ladro aveva inizialmente richiesto.Angelo Peveri La notte tra il 5 e il 6 ottobre 2011 sorprese tre romeni che rubavano gasolio dai suoi mezzi, nel suo cantiere a Borgonovo. Inseguì e ne immobilizzò uno, Dorel Jucan. Lo picchiò e infine gli sparò al petto da distanza ravvicinata, ferendolo gravemente. La Corte d'Appello di Bologna lo condannò a 4 anni e 6 mesi per tentato omicidio e la Cassazione confermò la condanna escludendo qualunque riferimento alla legittima difesa: per i giudici, Peveri agì con "modalità odiose" e con l'intento non di fermare i ladri ma di "dar loro una lezione". Il caso divenne il simbolo politico con cui Matteo Salvini riformò la legge sulla legittima difesa nel 2019, ma sul piano civile la famiglia di Peveri ha già dovuto versare tra i 30 e i 40mila euro al ladro, a fronte di una richiesta complessiva di 700mila euro ancora in discussione.Ermes Mattielli Rigattiere disabile di 62 anni, Il 13 giugno 2006 sparò e ferì due ladri nomadi sorpresi a rubare nel suo deposito ad Arsiero, in provincia di Vicenza. Il processo si trascinò per nove anni: la condanna arrivò nell'ottobre 2015, a 5 anni e 4 mesi di reclusione e al risarcimento di 135mila euro per i due uomini feriti. Un mese dopo la sentenza, Mattielli morì di infarto. Secondo le cronache dell'epoca, la sua famiglia non aveva nemmeno i soldi per il funerale.Mirco Basconi Il primo febbraio 2015, a Ostra Vetere, in provincia di Ancona, l'appuntato dei Carabinieri sparò alle ruote di un Suv rubato che tentava di investire i suoi colleghi. Un proiettile rimbalzò sull'asfalto e colpì a morte Korab Xheta, 24enne albanese seduto sul sedile posteriore. Il Gup di Ancona lo condannò a un anno di reclusione, ridotto a 7 mesi e 10 giorni in appello. La Cassazione, nel 2020, confermò la responsabilità penale e la condanna alle sole spese processuali. La famiglia della vittima ha chiesto 2,5 milioni di euro di risarcimento, ma la quantificazione è stata rinviata a un separato giudizio civile di cui, a oggi, non risulta un esito pubblico.Non tutti devono risarcire Ad esempio Franco Birolo, tabaccaio di Civè di Correzzola, in provincia di Padova, uccise un ladro moldavo nel 2012 e fu condannato in primo grado a pagare 325mila euro alla famiglia della vittima. L'anno successivo venne assolto in appello e nel 2018 la Cassazione dichiarò inammissibile il ricorso dei familiari: nessun risarcimento dovuto, anche se Birolo aveva già sborsato oltre 120mila euro in spese legali. Stessa sorte per Mario Cattaneo, oste di Casaletto Lodigiano, che uccise un ladro romeno nel 2017 e fu assolto sia in primo grado sia in appello con formula piena. Sono i casi che dimostrano come l'esito, in questo tipo di processi, dipenda quasi sempre da un solo elemento: se al momento della reazione il pericolo fosse ancora "attuale".
Risarcimenti, quando i ladri diventano "vittime": ecco i casi precedenti a Mario Roggero
Da Walter Onichini a Ermes Mattielli, sono diversi i casi in cui i ladri hanno ricevuto un risarcimento da parte dei derubati














