Pierpaolo Verri
Il Lecce esce sconfitto per 1-0 dal Politehnica Timisoara, formazione di seconda serie romena, nel secondo test del ritiro precampionato. Prova opaca della squadra giallorossa, apparsa ancora evidentemente imballata in virtù della grossa mole di lavoro svolta negli allenamenti austriaci, che ha mostrato più di qualche difficoltà a rendersi pericolosa in avanti. Anche al mattino, prima dell’incontro, la squadra è stata impegnata in una seduta al centro sportivo di Fürtsenfeld incentrata su allenamento situazionale tattico ed esercitazioni su palle inattive. Al test amichevole non hanno preso parte Veiga, Kaba, Esteban, Gandelman, Berisha, oltre a Banda, ancora atteso in ritiro dopo il comunicato del club di martedì.
Eusebio Di Francesco schiera il tradizionale 4-3-3 che prevede Falcone in porta, Kovac nell’inedita posizione di terzino destro, Tiago Gabriel e Siebert al centro della retroguardia con Ndaba a completare il pacchetto arretrato. In cabina di regia c’è Gorter, chiudono il centrocampo Maleh e Pierotti. In avanti, spazio per Laerke e Onyemachi sulle fasce, con Stulic al centro del tridente. La partita inizia su buoni ritmi, con il Lecce che gestisce il possesso del pallone, facendo però fatica a trovare spazi nella difesa avversaria. Il Politehnica Timisoara prova a pungere con alcune ripartenze, ma Falcone è abile a respingere i pochi pericoli creati dagli avversari. I giallorossi producono gioco ma non riescono a rendersi pericolosi negli ultimi metri. Si fa apprezzare per i break nel mezzo Pierotti, schierato nuovamente nei tre di centrocampo. Una soluzione che si è già apprezzata nella prima uscita amichevole e che sta dando risposte positive a mister Di Francesco.















