Buona la prima per il Lecce, che supera il test amichevole contro l’Haladás, formazione di terza serie ungherese, con il risultato di 1-0. Decisiva una rete nella ripresa del giovane Laerke, promosso dalla Primavera. Il primo undici titolare della stagione del Lecce è ampiamente rimaneggiato, come prevedibile, anche in virtù di numerose assenze. Non prendono parte all’incontro, infatti, Stulic, Berisha, Perez, Gandelman, Esteban e Kaba, tutti a riposo precauzionale dopo l’attività svolta nella prima parte di ritiro. Assente anche Banda, che raggiungerà domani i compagni in ritiro: nessun caso attorno alla sua assenza, dovuta solo a un ritardo causato dal disbrigo di alcune pratiche burocratiche legate al passaporto. Nella formazione che prende parte al primo tempo c’è Falcone in porta, con la retroguardia composta da Veiga, Gaspar, Jean e Gallo. A centrocampo trovano spazio Coulibaly, Ngom e Pierotti, mentre avanti il tridente vede Onyemachi, Burnete e N’Dri.
Come preventivabile, il Lecce gestisce il possesso del pallone alla ricerca degli spazi giusti per affondare in proiezione offensiva. I ritmi non sono eccessivamente alti, complici ovviamente i carichi pesanti di lavoro che la squadra ha assorbito in questi giorni. Anche nella mattinata che ha preceduto l’amichevole, il gruppo giallorosso ha svolto un’attivazione tecnica e un’esercitazione sulle palle inattive. Nella prima parte di gara, l’elemento maggiormente ispirato è Burnete, centravanti romeno che nell’ultima stagione ha vestito la maglia della Juve Stabia. Il classe 2004 ci prova in due occasioni, con due buone conclusioni che creano pericoli per la porta avversaria, ma mancano il bersaglio. Particolarmente in palla appare anche N’Dri, che si rende autore di diverse scorribande interessanti sulla fascia sinistra. Un’importante occasione viene creata da Onyemachi, ex Primavera giallorossa, che si muove bene e riesce a liberare una bella conclusione che si stampa però sul palo. Con il passare dei minuti, il Lecce cerca di alzare il ritmo alla ricerca del vantaggio, senza riuscire però a trovare l’appuntamento con il gol.













