Su il sipario. Primo collaudo per il Forlì del nuovo corso targato Nicola Campedelli, di scena oggi (ore 18.30) allo stadio ‘Massimo Sbrighi’ di Castiglione di Ravenna contro l’Imolese di mister Mauro Antonioli, ex di turno, squadra tuttora sospesa nel limbo tra Eccellenza e serie D, avendo presentato domanda di ripescaggio dopo la retrocessione. C’è grande curiosità di vedere all’opera i nuovi arrivati (da Mattioli a Perini, passando per Diop, Attasi, Tordiglione e Rosetti), ritrovare volti noti e appurare l’abito tattico che l’uomo di Gatteo cucirà addosso ai biancorossi.

Non appartiene alla categoria dei neoacquisti, ma in un certo senso anche Riccardo Gaiola può essere ritenuto tale. Il 30enne centrocampista patavino scuola Inter, capitano del Forlì che, sotto la gestione Miramari, cavalcò trionfalmente verso la serie C, è stato infatti costretto a saltare tutta la stagione 2025-26 a causa dell’infortunio shock – crack al crociato anteriore del ginocchio destro, lo stesso già operato in passato – occorsogli nella passata pre-season in occasione del Memorial Sirotti. Adesso però è tornato e, tirato a lucido, ha già ripreso il suo posto nella terra di mezzo.

Ma come si disporrà in campo il primo Forlì del post-Miramari? Di certo c’è che Campedelli rifugge l’oltranzismo tattico e i dogmatismi, preferendo moduli elastici, camaleontici, in grado cioè di mutare nel corso della partita compatibilmente con le caratteristiche dell’avversario e le letture del momento. "Non sono mai stato schiavo di un sistema di gioco, preferisco la flessibilità", ha avuto a dire il nuovo allenatore dei galletti in sede di presentazione ufficiale.