Primo test stagionale, dove il risultato in questi casi assume un valore secondario. 8-0 contro il Castelfiorentino, qualche intuizione tattica, tanti giovani all’opera e un quarto d’ora di gioco anche per il nuovo arrivato Filippo Distefano. Circa un anno fa, era il 16 luglio 2025, l’Empoli iniziava il suo ritiro estivo sfidando sempre il Castelfiorentino in amichevole, con la gara terminata sul risultato di 9-1. In panchina, c’era proprio Guido Pagliuca. Quasi 365 giorni dopo il tecnico azzurro si è ritrova sulla stessa panchina ad affrontare la stessa squadra nella prima amichevole stagionale.
"Ho trovato diverse differenze sotto tanti aspetti - spiega il tecnico dell’Empoli -. Siamo tutti consapevoli che dobbiamo lavorare con grande umiltà a testa bassa attraverso il lavoro quotidiano. Lo scorso anno il giocatore si sentiva più responsabile delle proprie qualità individuali che della crescita di un gruppo". Dal punto di vista dello sviluppo di gioco, quello che saltò subito all’occhio fu la costruzione da dietro da parte dei difensori che attendevano il pressing avversario. Un’impronta che Pagliuca ha cercato di proporre con costanza in ogni singolo test del ritiro estivo. Lo stesso allenatore è tornato sulla dinamica di gioco, che contro il Castelfiorentino non è stata riproposta. "Lo scorso anno mi ero preposto di inserire dei principi e la velocità di gioco gradualmente. Quest’anno siamo partiti con l’idea di alternare questi due aspetti. I ragazzi rallentavano il ritmo per provocare la pressione e a tratti velocizzavano la scelta di gioco".














