"La preparazione vera e propria inizierà il prossimo 24 agosto. Abbiamo intenzione di partire con un gruppo molto allargato, stiamo valutando di coinvolgere fino a 60 ragazzi con la prima squadra nelle prime settimane di preparazione, quattro per ogni ruolo". Lorenzo Calamai, nuovo coordinatore tecnico della prima squadra dei Cavalieri Union, ha così confermato la data che rappresenterà l’inizio effettivo della stagione 2026/27, che vedrà capitan Puglia e compagni impegnati in Serie A1. I giocatori stanno allenandosi al Montano in questi giorni per le ultimi sedute prima della sosta, divise in allenamenti per trequarti ed avanti.
Gli ultimi due appuntamenti sono stati fissati rispettivamente per martedì e giovedì prossimo: poi arriverà il "rompete le righe" sino ad agosto. "Siamo molto contenti dell’ampia partecipazione avuta agli allenamenti – ha aggiunto Calamai - perché oltre che vedere tanti ragazzi abbiamo avuto anche l’opportunità di far lavorare insieme gli staff di tutte le categorie, cercando di condividere competenze e modelli di lavoro in maniera trasversale". Il campionato di A1, che vede i Cavalieri nuovamente ai nastri di partenza (da campioni di Serie A2) a due anni di distanza dall’ultima volta, inizierà com’è noto il prossimo 18 ottobre. E la squadra sosterrà, a partire dal prossimo settembre, almeno tre amichevoli con l’obiettivo di arrivare all’esordio nel torneo nelle migliori condizioni di forma. Il primo (doppio) test è stato fissato per il prossimo 19 settembre a Firenze, quando i bianconeri saranno impegnati in un triangolare con l’Unione Rugby Firenze e Perugia. L’idea è però di organizzare altre due amichevoli, rispettivamente con una compagine di A1 ed una di A2, per chiudere il ciclo e ritrovare il ritmo-gara. Perchè l’obiettivo stagionale è di quelli importanti: i Cavalieri dovranno dimostrare di aver fatto tesoro della retrocessione dall’A1 del 2025, arrivata principalmente a causa di un girone d’andata al di sotto delle aspettative (mentre nel ritorno la squadra era riuscita a cambiare marcia e a trovare continuità di risultati). Il club punta quindi a salvarsi nel minor tempo possibile, continuando come sempre a puntare su un organico proveniente in larghissima parte dalle giovanile. E sui giovani dell’U18 pronti al salto definitivo tra i "grandi".












