Il Parco archeologico dell’antica Kaulon svela la Magna Grecia nascosta sotto lo Ionio e conserva testimonianze della città, come il mosaico della “Casa del Drago”

La Costa dei Gelsomini è lunga 90km, da Punta Stilo fino a Capo Spartivento, e in tutta la sua lunghezza cela storie di epoche diverse. Dalle colonie magnogreche, alle costruzioni normanne, alla magnificenza barocca fino ad arrivare a testimonianze di arte contemporanea. Nel mezzo infinite sfumature di diverse epoche storiche. Affacciata sulla costa ionica della Calabria, nel territorio dell’attuale Monasterace, l’antica Kaulon rappresenta uno dei più importanti insediamenti della Magna Grecia.

Fondata dagli Achei tra la fine dell’VIII e gli inizi del VII secolo a.C., la polis divenne rapidamente un centro strategico per i commerci e per il controllo delle rotte marittime dello Ionio, grazie alla sua posizione privilegiata tra Capo Stilo e la foce del fiume Assi. Dopo un lungo periodo di prosperità, Kaulon subì diverse distruzioni: la più nota è quella del 389 a.C., quando venne conquistata da Dionisio I di Siracusa. In seguito ricostruita, non riuscì però più a recuperare l’antico splendore e, nel corso dell’età ellenistica, fu progressivo l’abbandono.