Bologna, 23 luglio 2026 - Una maxi cena annullata a seguito degli scontri dopo la morte di Abderrahim Fakir. È successo in un noto ristorante del centro, che segnala l’episodio e parla di “un forte spavento” di turisti austriaci dopo aver letto della guerriglia di lunedì sera sulla stampa tedesca. Non si tratta tuttavia di visitatori casuali, ma di dirigenti di una grossa multinazionale che tutti gli anni scelgono Bologna per soggiornare tre giorni, discutere di affari e godersi la città. Non questa volta, però.

La vicenda: maxi prenotazione annullata dopo gli scontri

La prenotazione era in campo da almeno un mese: una cena da 24 persone in programma stasera in centro, in una storica attività, a pochi passi da dove si è consumata la notte di fuoco, fumo e violenza. A fare da intermediario tra i clienti stranieri e il ristorante bolognese un’agenzia, che dopo i fatti di lunedì sera ha scritto al titolare dell’attività, informandolo che il gruppo aveva intenzione di disdire il viaggio dopo aver visto le immagini e letto degli scontri tra i manifestanti e la polizia lunedì sera.

A nulla sono servite le rassicurazioni dell’agenzia che ha descritto quello di lunedì come “un episodio isolato”: la paura scaturita dalle immagini delle devastazioni in centro ha spinto comunque l’azienda ad annullare il viaggio in programma da ieri fino a sabato. Il secondo presidio al Pilastro per Fakir