L'IA dà e l'IA prende. Si possono riassumere così gli ultimi risultati finanziari di IBM, che ha visto un fatturato molto solido ma sotto le aspettative. La causa è da ricercarsi nel mercato dell'hardware, strangolato dall'IA, che ha portato a prezzi più alti dei componenti e al posticipo dell'acquisto di nuovi mainframe. Con il risultato che IBM ha abbassato le stime sui ricavi per tutto l'anno.
L'IA non ucciderà i mainframe, ma crea problemi a IBM
Sono cinquant'anni che si dice che i mainframe moriranno: prima per via dei cosiddetti "mini computer", che occupavano solo mezza stanza anziché una stanza intera, poi dei PC e dei server, del cloud e infine dell'IA. Ma i mainframe resteranno probabilmente fra noi ancora molto a lungo. Il problema è quanto il mercato consentirà a IBM di continuare a venderli al ritmo precedente l'attuale crisi.
Il CEO di IBM, Arvind Krishna, aveva compiuto il gesto senza precedenti di avvisare gli investitori la scorsa settimana che i risultati finanziari sarebbero stati ben sotto le aspettative. Il titolo aveva perso il 25% in Borsa in un giorno solo. Krishna aveva spiegato che i risultati inferiori alle aspettative erano dovuti allo spostamento delle spese dei clienti: quelli che avrebbero dovuto acquistare nuovi mainframe hanno deciso di ritardare tale acquisto per concentrarsi su server, memorie e archiviazione, i cui prezzi stanno continuando a salire.










