ROMA – C’è stato un tempo in cui Ibm cavalcava le rivoluzioni tecnologiche, pioniera con i pc, i supporti informatici e i software.
Ora l’ultimo stravolgimento di frontiera, l’intelligenza artificiale generativa, rischia di farla rimanere indietro.
Lo ha ammesso agli investitori il Ceo Arvind Krishna: "Non ci siamo adattati e non ci siamo mossi abbastanza rapidamente”.
E a Wall Street, dopo la pr…










