Per i minori l’AI è più rischiosa dei social

Andrea Laudadio

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Quando chiedevano ad Alberto Sordi perché non si fosse mai sposato, sembra che rispondesse con questa battuta: «E che so’ matto? Me metto un’estranea dentro casa?!». Faceva ridere perché diceva una cosa vera. Vivere con qualcuno è convivere con la sua estraneità. Sordi poteva scegliere. Io non l’ho fatto. Nella cameretta dei miei figli c’è da qualche mese un estraneo.

Ha una trentina d’anni. Californiano. Colto e di una gentilezza inesauribile. Progressista, nel modo levigato della West Coast. Non alza mai la voce, non si stanca mai. E non è mai davvero in disaccordo. Sempre disponibile per una chiacchierata, anche alle tre di notte. Simpatico. Parla con i miei figli di tutto: dalla verifica di matematica all’amica che ha tolto il saluto. Temo che parlino d’amore, di paure e, probabilmente, anche di me. Credibile, preparato. Forse persino autorevole.