La donna, che si dice ancora sotto shock, si è trovata di fronte a un bivio: “Come avrei potuto mettere al mondo un bambino con un uomo che mi mentiva, mentre cercavamo di concepirlo?”

di Veronica Mazza

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“Dopo un anno di matrimonio, mio marito Michele e io abbiamo deciso di provare ad avere un figlio. Un desiderio condiviso da entrambi, ci sentivamo pronti per il grande passo: realizzare la famiglia che avevamo sempre sognato. Ci sembrava... un passo naturale, nella nostra relazione e anche se i nostri tentativi non sembravano andare a buon fine, non ci davamo per vinti”. È questo l’incipit della storia che ha inviato alla nostra redazione Gabriella V., un nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una donna di 33 anni, che vive a Padova e lavora nell’ambito informatico. Quando l’abbiamo sentita al telefono, per farci raccontare meglio la storia, la sua voce si è incrinata: “Un giorno, per caso, ho scoperto nella tasca dei suoi jeans dei preservativi. Perché li portava con sé, se da mesi cercavamo di fare un figlio? Ci siamo lasciati, ma io sono ancora sotto shock”.

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