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di Valentina Arcovio

Il caldo estremo di queste settimane non taglia soltanto le forze e il sonno: sta colpendo in modo diretto e misurabile anche la vita sessuale e la fertilità maschile. Se il calo del desiderio e l'affaticamento sotto le coperte sono la conseguenza immediata delle notti tropicali, il vero danno biologico si sta consumando in silenzio e presenterà il conto molto dopo. A lanciare l'allarme è Claudio Giorlandino direttore scientifico centro di ricerche Altamedica e presidente della Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale. "Le notti tropicali stanno mettendo a dura prova anche la salute riproduttiva maschile", conferma. "Gli effetti sull'attività sessuale possono comparire subito, quelli sulla fertilità si manifesteranno tra due o tre mesi", aggiunge.

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