I prezzi di benzina e diesel sono tornati a salire nelle ultime settimane, spinti dalle nuove tensioni internazionali che hanno riportato sotto pressione il mercato del petrolio. Di fronte ai rincari alla pompa, il Governo non esclude un nuovo intervento e torna a parlare delle accise mobili, uno strumento già previsto dalla normativa italiana che potrebbe contribuire ad attenuare gli aumenti per gli automobilisti.

Al momento non è stata adottata alcuna misura concreta, ma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che il meccanismo sarà valutato quando ne ricorreranno le condizioni. Parallelamente, anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ribadito che l’esecutivo è pronto a intervenire qualora la situazione lo rendesse necessario.

Dopo alcune settimane di relativa stabilità, il costo dei carburanti ha ripreso a crescere seguendo l’andamento delle quotazioni internazionali del greggio.

A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche che interessano alcune delle principali rotte energetiche mondiali, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, uno snodo fondamentale per il trasporto del petrolio. Quando aumenta l’incertezza sui mercati, anche il prezzo del greggio tende a salire, con effetti che si riflettono progressivamente sui listini di benzina e gasolio.