Far girare Doom su una nuova piattaforma è ormai un “rito di passaggio” per sviluppatori e progettisti hardware.
Il celebre sparatutto del 1993, reso open source nel 1997, continua a essere usato come banco di prova per verificare la maturità di sistemi operativi, architetture di processore ed emulatori.
L’ultimo caso riguarda l’architettura RISC-V: un progetto dimostra che Doom può essere eseguito all’interno di Linux a 64 bit compilato per RISC-V, in uno scenario sperimentale che coinvolge anche Apple Vision Pro.
La dimostrazione non ha solo valore simbolico: il risultato evidenzia quanto RISC-V, nato come ISA aperta e libera da royalty, abbia raggiunto un livello di compatibilità sufficiente per eseguire software complesso attraverso un ambiente Linux completo, anche in contesti non convenzionali.
Doom eseguito in Linux RISC-V su Vision Pro






