(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La compagnia aerea low cost Easyjet ha registrato un netto calo dell’utile nel terzo trimestre dell’esercizio in corso, penalizzato dall’impatto della guerra in Medio Oriente sulle prenotazioni e sui prezzi del carburante. L’utile ante-imposte del gruppo si è attestato a 85 milioni di sterline (quasi 100 milioni di euro), in calo rispetto ai 286 milioni dell’anno precedente, segnando una flessione del 70%. I passeggeri trasportati nel periodo sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell’88,9% (-1 punti percentuali su anno). I ricavi trimestrali sono stati pari a 2,983 miliardi di sterline (+2%) su anno, con l’Ebitda sceso del 38% a 304 milioni e l’Ebit calato del 65% a 104 milioni.
«Nel corso del trimestre, abbiamo continuato a gestire l’impatto del conflitto in Medio Oriente, nonché i suoi effetti sui prezzi del carburante e sull’andamento delle prenotazioni. Politiche tariffarie vantaggiose hanno stimolato una forte domanda di prenotazioni last-minute per i nostri voli e pacchetti vacanza, mentre la nostra costante attenzione all’efficienza operativa ha garantito prestazioni eccellenti e livelli di soddisfazione dei clienti ancora più elevati», ha commentato l’amministratore delegato Kenton Jarvis. «Con il miglioramento della fiducia dei consumatori, stiamo assistendo a una riduzione del divario nel tasso di riempimento dei voli per il picco della stagione estiva e a un allungamento della curva di prenotazione, poiché i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre tariffe vantaggiose. In vista dell’intensa stagione estiva, siamo entusiasti di accogliere i nostri clienti a bordo; desidero inoltre ringraziare i nostri fantastici colleghi per il grande impegno profuso nell’offrire ai clienti la migliore esperienza di viaggio possibile», ha aggiunto.
















