Un bilancio a due facce per easyJet con i conti del primo semestre fotografa la situazione che sta vivendo il trasporto aereo europeo: da un lato la forte voglia di viaggiare dei passeggeri, dall’altro l’impatto dei venti di guerra e del caro-carburante.
La compagnia low cost britannica ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2026 (conclusosi il 31 marzo) con una perdita ante imposte di 552 milioni di sterline (circa 634 milioni di euro), in sensibile aumento rispetto ai 394 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
Il dato, rivendica la low cost, è in linea con le stime già comunicate ad aprile dalla società, tanto che a Londra il titolo ha reagito scambiando in territorio positivo (+0,88%).
La spinta dei ricavi e il fattore Holidays A fronte delle perdite stagionali – fisiologiche per il comparto nei mesi invernali – i fondamentali commerciali di easyJet mostrano una spiccata vitalità.
I ricavi sono balzati del 12%, toccando quota 3,95 miliardi di sterline (4,57 miliardi di euro).












