La genetica dice molto. Ma non può indicare tutto, perché ovviamente i parametri rimangono gli stessi per tutta la vita. Così, per essere davvero precisi in termini di previsione del rischio, diventa fondamentale anche avere a disposizione relative all’ambiente in cui si vive, allo stato di salute, allo stile di vita di una persona. Solo in questo modo si può giungere ad una stima precisa degli effettivi rischi di sviluppare malattie cardiovascolari, considerando tutte le variabili che entrano in gioco. Ma come si possono ottenere tutte queste informazioni e come calcolarle assieme? Se fino a qualche tempo fa integrare tutte queste valutazioni poteva sembrare un sogno, la rivoluzione dell’IA potrebbe rappresentare la svolta.

Lo promette una ricerca degli esperti della Facoltà di Medicina LKS dell’Università di Hong Kong, che hanno sviluppato un sistema di Intelligenza Artificiale in grado di stimare con precisione il pericolo di ammalarsi di sei malattie, infarto, ictus, insufficienza cardiaca, e fibrillazione atriale, arteriopatia periferica e tromboembolismo venoso, fino a quindici anni prima dalla loro comparsa. Il tutto, arrivando ad un punteggio utile per definire il percorso di prevenzione per ogni persona. Lo studio (primo nome Yan Luo) è apparso su Nature Communications.