Come in un film di fantascienza di qualche decennio fa. Una luce infrarossa esplora dall’interno le pareti delle arterie coronariche. E analizza il grasso, depositato nei vasi. Così si studia la placca e si indagano le sue caratteristiche, fino a descrivere il rischio di un nuovo infarto. Non stiamo parlando di fantascienza ma di realtà, che vede l’Intelligenza Artificiale diventare protagonista dell’analisi delle informazioni raccolte grazie alla Tomografia a Coerenza Ottica (OTC).

A far ipotizzare un ulteriore sviluppo di questa tecnica di imaging, già oggi impiegata e in grado di offrire dettaglia superiori rispetto alla classica coronarografia, è una ricerca apparsa su Biomedical Optics Express (primo nome Jin Hwan Hwang) coordinata da Hyeong Soo Nam del Korea Advanced Institute of Science and Technology in Corea del Sud.

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Oltre l’esperienza dello specialista

"Le placche con più lipidi e determinati modelli di distribuzione di questi lipidi sono fortemente associate al rischio di eventi cardiaci gravi – è il commento di Hyeong Soo Nam in una nota -. Analizzando le informazioni dipendenti dalla lunghezza d'onda nascoste nel segnale OCT e combinandole con l'Intelligenza Artificiale, siamo stati in grado di identificare la presenza e la distribuzione dei lipidi all'interno della parete vasale”. Sebbene l'OCT sia utilizzata nella pratica clinica, l'identificazione di placche ricche di lipidi e ad alto rischio dipende ancora in larga misura dall'esperienza del medico. per questo lo studio è importante: oltre a rilevare “firme” ottiche correlate ai lipidi all'interno delle placche aterosclerotiche, la ricerca estende le opportunità di discernimento con moderne tecniche di “deep learning” per migliorare significativamente l'accuratezza e la robustezza del rilevamento. Il nuovo metodo inserisce informazioni dipendenti dalla lunghezza d'onda provenienti dalle immagini OCT in un modello di IA. Ciò è possibile perché diversi tipi di tessuto come grassi, tessuto fibroso e calcio, ad esempio, assorbono e riflettono la luce in modi leggermente diversi. Il modello di intelligenza artificiale impara a riconoscere i pattern di segnale che hanno maggiori probabilità di provenire da tessuti ricchi di lipidi e può quindi evidenziare automaticamente le regioni sospette in tutta l'immagine.