Sta arrivando. È in fase avanzata di studio l’algoritmo che consentirà di definire con precisione quanto davvero si è in pericolo di andare incontro ad infarto, diabete, fibrillazione atriale a altre patologie, almeno sul fronte di quanto abbiamo “scritto” nel DNA. È la proposta che viene dal punteggio di rischio poligenico integrato, test messo a punto dai ricercatori del Mass General Brigham Heart and Vascular Institute coordinati da Aniruddh Patel e Pradeep Natarajan, presentato sul Journal of the American College of Cardiology. Il nuovo algoritmo, già validato, si annuncia in grado di stimare la predisposizione genetica di una persona per otto comuni patologie cardiovascolari, favorendo un approccio più completo alla prevenzione. Lo studio, in particolare, mostra che chi presenta punteggi di rischio genetico elevati ha effettivamente una probabilità significativamente maggiore di sviluppare una delle patologie considerate rispetto a chi ha invece un profilo di rischio medio. Il test è attualmente disponibile presso il Mass General Brigham Laboratory for Molecular Medicine e i Broad Clinical Labs.
Ecco i geni del colesterolo che aumentano il rischio infarto
Una valutazione su misura







