Nel segreto più assoluto, senza lista convocati per la prima volta nella storia, ieri si è radunata la nuova Spal, per adesso ancora Ars et Labor. Evidentemente erano pochi i contratti depositati e il club non voleva rivelare i nomi dei giocatori che hanno iniziato a lavorare agli ordini di Carmine Parlato senza aver firmato. L’allenatore si è limitato quindi a salutare la stampa e a dire di non essere autorizzato a parlare. Per la "massima trasparenza" evocata nell’ultimo comunicato bisogna ancora attendere. Ma un raduno così di soppiatto non è cosa da Spal. Manca chi spieghi a Portelli cosa è, la Spal. In più, sempre senza ufficialità, sono ormai persi Senigagliesi e Iglio, notizia senz’altro peggiore rispetto al pur sconveniente clima di mistero.
Non erano presenti ieri e difficilmente lo saranno in futuro: Senigagliesi, dato per confermato, risulta aver firmato, udite udite, per l’Aurora Treia, restando in Eccellenza ma avvicinandosi a casa. Chi riteneva la sua permanenza il biglietto di presentazione della nuova proprietà non sarà felice, e dovrà accontentarsi di sperare che Parlato abbia trovato sostituti di pari valore. Non sarà facile, ma investendo non è impossibile. Di "vecchi" su cui costruire rimane ben poco: per l’ennesima volta, si riparte quasi da zero. Il primo a presentarsi ieri alle 9,30 è stato Dall’Ara, secondo copione da capitano.








