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Martina Zambon
Laura Besio, consigliera regionale in Veneto: «Paradosso all'epoca della denatalità». Il forum delle famiglie: «Si accettano i cani ma non i bimbi. Deriva culturale inaccettabile»
«La crescente diffusione di hotel “adults only” e di locali che escludono o scoraggiano la presenza dei bambini è il sintomo di una deriva culturale che non possiamo ignorare». Esordisce così Laura Besio, consigliere regionale di FdI, già assessore alle Politiche educative del Comune di Venezia. La sua presa di posizione contro le strutture ricettive ma anche ristorative che limitano l’accesso ai bambini è netta, al punto da invocare una riflessione «anche normativa, mi chiedo se sia non solo eticamente ma anche giuridicamente sbagliato porre dei limiti in questo senso».
Il paradossoBesio parla di «paradosso evidente: da una parte tutti lanciano l’allarme per il crollo della natalità, l’inverno demografico e la crisi della famiglia, dall’altra assistiamo a una società che sembra voler relegare i bambini ai margini della vita pubblica. Se un bambino gioca, ride, piange o manifesta la naturale vivacità della propria età, troppo spesso viene considerato un fastidio anziché una presenza da accogliere». L’asse naturale è con il Forum delle Famiglie il cui presidente, Marco Marseglia, dice: «Al di là dei numeri, è una questione di deriva culturale. Siamo al paradosso: si accettano i cani ma non i bambini».







