Spunta un nuovo elemento nella vicenda partita con la morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, domenica al Pilastro, e proseguita con la notte di guerriglia tra lunedì e martedi, dopo il presidio in piazza Nettuno indetto dal sindaco Matteo Lepore: come rivelato dall’edizione online de il Resto del Carlino, il Viminale ha avviato una istruttoria sulle modalità di organizzazione della manifestazione convocata dall’Amministrazione sotto al Gigante.

L’evento davanti a Salaborsa non era stato concordata con le autorità prima dell’invio di una nota stampa partita domenica sera. Senza, dunque, la presentazione di qualche formale preavviso scritto in Questura. Le forze dell’ordine hanno così appreso del presidio in piazza del Nettuno dai siti degli organi di informazione che hanno pubblicato il comunicato sulla decisione dell’Amministrazione, come confermato anche da Palazzo d’Accursio in una nota arrivata ieri pomeriggio, dove si precisa di non avere avuto "alcuna richiesta di annullamento del presidio" né nelle interlocuzioni telefoniche di lunedì mattina, né durante il tavolo tecnico ad hoc, né in sede di comitato per l’ordine pubblico.

Secondo quanto emerge e viene confermato anche dall’Ansa con un take delle 19.33 ieri sera, non è stato presentato alcun preavviso formale. Così il Viminale ha fatto partite l’istruttoria per verificare le circostanze della convocazione dell’assemblea.