Panifici con pane a lievitazione naturale, caffetterie di terza generazione e piccoli wine bar alla moda: i segnali inconfondibili della gentrificazione avanzano da decenni nelle periferie urbane europee. Oggi però c’è un nuovo indicatore che separa i ricchi dai poveri, e va molto oltre la qualità delle brioche di quartiere.

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I rischi legati ai cambiamenti climatici, come alluvioni, erosione costiera e caldo estremo, influenzano sempre di più la scelta di dove vivere. Questo porta alla cosiddetta “gentrificazione climatica”: i prezzi delle case nei quartieri più sicuri salgono per l’arrivo di residenti benestanti, spingendo fuori chi ha meno margini economici.

Un nuovo studio con base a Barcellona analizza il fenomeno e mappa, su una piattaforma ad accesso libero, le zone della città spagnola più vulnerabili alla gentrificazione climatica.

Pubblicato sulla rivista Journal of City Climate Policy and Economy, il progetto ClimateJusticeReady (fonte in inglese) riunisce indicatori ambientali, sociali e abitativi per creare un indice di vulnerabilità alla gentrificazione climatica.