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La discussione era stata rinviata da mesi per trovare un accordo, ma le posizioni politiche hanno prevalso e l’intesa non è stata raggiunta. A Taormina passa la linea della maggioranza sulla modifica del regolamento della tassa rifiuti relativamente alle locazioni turistiche brevi non imprenditoriali, chiesta lo scorso ottobre dai consiglieri Luca Manuli, Nunzio Corvaia e Maria Rita Sabato con una mozione, poi ritirata, che proponeva il ripristino della classificazione come utenza domestica. L’Amministrazione comunale ha invece deciso di istituire due categorie tra le utenze non domestiche, la 8.1 “B&B-Case Vacanze” (strutture turistico-ricettive extralberghiere, affittacamere, alberghi diffusi, case e appartamenti per vacanze case per ferie) e la 8.2 “Locazioni brevi destinazione turistica” (strutture extralberghiere a carattere non imprenditoriale), ritenendo che seppur non si tratti di attività imprenditoriali, vi sia un utilizzo improprio rispetto ad una normale abitazione. La delibera ha incassato nove voti favorevoli dalla maggioranza (assente Antonella Gullotta) e tre contrari dai consiglieri di minoranza Luca Manuli, Marcello Passalacqua e Andrea Carpita (assenti Nunzio Corvaia, Maria Rita Sabato e Lucia Gaberscek). «Abbiamo introdotto tariffe abbattute come utenza non domestica – ha spiegato in aula l’assessore ai Tributi Giuseppe Sterrantino – leggermente più alte rispetto quella di un’utenza domestica con sei componenti. Gli affitti brevi non imprenditoriali erano comunque già classificati come utenze non domestiche».














