Il parcheggio di piazza Orlandi, davanti alla rsa Villa Ciocchetti e all’imbocco di via Santa Maria, dove sono avvenuti i fatti denunciati dai residentiLa modalità è sempre la stessa, idem la zona prescelta: il finto carabiniere telefona al numero fisso e avvisa la potenziale vittima sul ritrovamento dell’auto rubata o sulla necessità di rinnovare la targa della macchina. In un caso purtroppo è andata male, con una signora che si è recata alla stazione dei Carabinieri di Pietrasanta consentendo ai malviventi di entrare in casa e rubare di tutto. In altri casi invece il "colpo" è fallito, con i cittadini che hanno subito avvisato l’Arma. Ma quanto avvenuto nei giorni scorsi in via Santa Maria, a ridosso del centro storico, sta creando allarme tra i residenti, intenzionati a costituire un gruppo sicurezza Whatsapp per tenere tutti insieme gli occhi aperti e sventare truffe simili.
A rimetterci, come detto, è stata una donna a cui il finto carabiniere aveva parlato della necessità di rinnovare la targa. Una volta che la proprietaria è uscita per andare in caserma, la casa è diventata facile preda del complice del truffatore, con il furto andato a segno. La donna ha capito troppo tardi che si trattava di una truffa e non è bastato tornare subito a casa. Il giorno dopo è successo a una vicina di casa, sempre in via Santa Maria. "Hanno chiamato anche me al telefono di casa – racconta, chiedendo comprensibilmente di restare anonima – dicendo che erano carabinieri. Ma quando mi hanno avvertito sul ritrovamento dell’auto rubata a mio padre ho capito all’istante che si trattava di un inganno visto che mio padre è morto e l’auto è stata venduta. Ho detto loro di venire a casa mia, ma come immaginavo non si è presentato nessuno. Nel frattempo ho chiamato i veri Carabinieri per avvisarli dell’episodio".








