«Sono il maresciallo, la sua auto è stata usata per un furto in una gioielleria di Torino». Cominciava così la telefonata ricevuta da un anziano di 77 anni, residente a Valprato Soana, in Canavese. Che si è insospettito e ha chiesto aiuto alla sorella e alla nipote, per poi avvisare i carabinieri veri e far arrestare quelli finti. Ma ora le indagini continuano per rintracciare altri possibili complici.
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di Federico Gottardo
La telefonata, arrivata direttamente sul numero di casa, risale a mercoledì mattina: secondo quanto raccontato dal truffatore dall’altro capo della cornetta, l’anziano avrebbe dovuto raccogliere e consegnare tutto l’oro presente in casa, in modo da poterlo “comparare” con il bottino del furto. L’anziano, spaventato, ha avvisato le due parenti e poi i militari della Stazione di Ronco Canavese. I quali hanno subito capito che si trattava di una truffa, hanno suggerito di consegnare comunque i gioielli e si sono appostati vicino al luogo dello scambio, una piazzetta di Valprato Soana a pochi passi da casa della famiglia nel mirino.
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