HomeFirenzeCronaca“Firenze è la mia bella stagione”. Carboni fra Gaber e la sua musicaDue giorni di note, parole e immagini per il cantautore bolognese: "Venire qui è entrare in un mondo nuovo"Luca CarboniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici‘Ci vuole un fisico bestiale...’ per una due giorni fiorentina di musica, parole e immagini. E Luca Carboni ce l’ha: oggi (ore 22,30) sarà ospite di Andrea Scanzi e la ‘sua’ Gaberiana all’Isolotto e domani (ore 21) salirà sul palco del parco mediceo di Pratolino per una nuova tappa del “Rio Ari o Live“, il tour con cui sta girando l’Italia con canzoni eterne come ‘Farfallina’, ‘Silvia lo sai’, ‘Mi ami davvero’ e tante altre. In questa carrellata di successi, Carboni sul palco è affiancato da una band di otto elementi formata da Antonello Giorgi alla batteria, Mauro Patelli alle chitarre, Ignazio Orlando al basso, Antonello D’Urso chitarra, Fulvio Ferrari pianoforte, tastiere e sequenze, Gabriele Miceli chitarre, Fabrizio Luca percussioni, Andrea Ferrario fiati e tastiere.
Carboni, cosa rappresenta ricevere un premio intitolato a un maestro del teatro-canzone come Giorgio Gaber? "Beh, è sicuramente un riconoscimento importante e un grande onore. Ringrazio anche Andrea (Scanzi, ndr) che ha voluto coinvolgermi perché io sono sempre un po’ schivo. Spero davvero di esserne all’altezza perché, come racconto nel libro (‘Luca non parlava mai’, autobiografia uscita a maggio, ndr), sono rimasto sempre un po’ in disparte, anche riguardo al mondo cantautorale non mi sono mai sentito qualcosa di preciso: mi sento sempre in divenire".







