La Pontremolese torna al centro del dibattito nazionale. Il raddoppio della linea ferroviaria che collega La Spezia alla Pianura Padana, considerato da anni un tassello strategico per la competitività dei porti liguri e per il traffico merci del Nord Italia, registra nuovi passi avanti sul piano progettuale, ma continua a scontare una copertura finanziaria parziale e un clima politico tutt’altro che disteso.
A ricostruire lo stato dell’arte è stato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Tullio Ferrante, intervenuto in Commissione alla Camera in risposta a un’interrogazione della deputata Valentina Ghio (Pd). Ferrante ha confermato che l’opera procede secondo un’articolazione in due fasi funzionali, con un primo lotto già inserito nell’aggiornamento 2025 del Contratto di Programma RFI 2022-2026, operativo dal 30 giugno.
Il primo intervento riguarda il raddoppio degli otto chilometri tra Parma e Vicofertile, di cui cinque in variante e tre in affiancamento. Valore complessivo: circa 516 milioni di euro. I finanziamenti disponibili sono circa 360 milioni, mancano 156 milioni di euro, il progetto definitivo è stato approvato il 16 ottobre 2024 e la durata stimata dei lavori è cinque anni dalla consegna dell’esecutivo. La tratta prevede l’eliminazione dei passaggi a livello urbani, la dismissione del tracciato storico nel centro di Parma e un nuovo ingresso in stazione.










