HomeAnconaCronacaSanità, via al faro sulle prescrizioni: "Capiremo i motivi di esami e visite"Inizia il monitoraggio: la posizione di Misericordia, segretario regionale dei Medici di famiglia: "L’unica inappropriatezza è il mancato rispetto da parte del sistema sanitario dei tempi di erogazione".Esami in un ospedale e, a destra, Paolo Misericordia (segretario regionale della Federazione italiana medici di famiglia)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Anna MarchettiANCONADottor Paolo Misericordia (segretario regionale della Federazione italiana medici di famiglia) cosa pensa del nuovo sistema istituito dalla Regione di monitoraggio informatico delle prescrizioni specialistiche ambulatoriali partito questa settimana? "Servirà a conoscere le motivazioni cliniche delle richieste di esami strumentali, diagnostici e visite specialistiche e fornirà dati sulla prevalenze delle patologie sul territorio".
Che succede se si accerta l’inappropriatezza delle prescrizioni mediche? Quali sono le conseguenze per i medici? "Attualmente la principale inappropriatezza è il mancato rispetto da parte del sistema sanitario pubblico dei tempi di erogazione delle prestazioni cliniche previste dai medici. Non nego che ci possano essere delle distorsioni a livello di prescrizioni, e in questo caso si faranno gli accertamenti necessari, ma spesso si scaricano sui medici di medicina generale richieste di esami, di controllo e di approfondimento, che spetterebbero agli specialisti. E comunque può accadere che un esame da eseguire entro due mesi non sia possibile farlo prima di sei mesi, a meno che non sia indicata l’urgenza breve".






