HomeMarcheCronacaL’overbooking entra nella sanità: "Così taglieremo le liste d’attesa"Ok nelle Marche dopo la sperimentazione: un appuntamento in più per ogni agenda di visitePaolo Calcinaro, assessore regionale alla sanità, spiega i provvedimenti adottati dalla RegioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLotta alle liste d’attesa, l’overbooking entra (stabilmente) nella sanità marchigiana. Dopo la sperimentazione avviata nei mesi scorsi, ieri l’approvazione della delibera di giunta regionale che rende strutturale l’overbooking nel tentativo di rendere il più rapido possibile l’accesso alle prestazioni sanitarie. "È previsto l’inserimento di un appuntamento aggiuntivo nelle agende delle visite specialistiche predisposte dalle Ast, per cercare di recuperare le assenze dell’ultimo minuto e aumentare le prestazioni erogate – dice Paolo Calcinaro, assessore regionale alla sanità –. In pratica, nelle agende individuate potrà essere aggiunto un posto in più, all’inizio o alla fine della seduta, così da compensare eventuali mancate presentazioni e sfruttare al meglio le disponibilità".

La misura, fanno sapere dalla Regione, sarà applicata alle agende di visite specialistiche, mammografie, ecografie e Moc (densitometria ossea), con l’obiettivo di recuperare prestazioni che altrimenti rischierebbero di non essere erogate e aumentare il numero di appuntamenti effettivamente disponibili per i cittadini. "E se tutti i pazienti prenotati si presenteranno alla visita, nessuno sarà rimandato a casa, le prestazioni saranno regolarmente erogate anche a chi è in overbooking, allungando se necessario l’orario di servizio dei medici – garantisce Calcinaro –. Siamo consapevoli che quello delle liste d’attesa è un tema sul quale c’è ancora molto da fare, ma i passi avanti ci sono e i numeri lo dimostrano. Anche la misura dell’overbooking è un ulteriore passo in avanti. Non risolverà da sola il problema, ma contribuirà a migliorare ulteriormente il sistema. Continuiamo a lavorare sulle ottimizzazioni organizzative e sulla gestione delle agende del Cup. È un percorso che richiede tempo, perché partiamo da una situazione complessa che non riguarda solo le Marche, ma il Paese. I miglioramenti che stiamo registrando ci incoraggiano a proseguire su questa strada".