HomeMilanoPoliticaComunali, nel centrosinistra rispunta Ambrosoli per evitare le primarie. Ma irrompe Calabresi: “Io ci sono”Milano, l’ala cattolico-riformista dei dem spinge per il profilo del manager bancario, gradito anche alla leadership del partito. Il giornalista alla Festa dell'Unità: “Mi piacerebbe fare la mia parte”Umberto Ambrosoli e Mario CalabresiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – A volte ritornano, scrivevamo lo scorso 5 gennaio. E a volte rispuntano, oltre sei mesi dopo. Umberto Ambrosoli potrebbe essere il candidato sindaco buono per evitare le primarie del centrosinistra e presentare un profilo civico e progressista ma dai toni moderati e non troppo di sinistra-sinistra alle elezioni comunali del 2027.

Ambrosoli, avvocato, dirigente di banca, figlio dell’“eroe borghese” Giorgio Ambrosoli, è un esponente della società civile ma ha una precedente esperienza politica: è stato il candidato presidente della Regione Lombardia per il fronte progressista nel 2013, battuto dal leghista Roberto Maroni con il 42,81% contro il 38,24%. Sconfitta onorevole.

Tredici anni dopo, il nome di Ambrosoli è quello preferito dall’ala cattolica e moderata del Pd nella sfida per Palazzo Marino. Convinzione già espressa con un’intervista, lo scorso 7 gennaio, da un cattolico dem milanese come Alberto Mattioli. Per qualche mese, poi, l’ipotesi Ambrosoli è tornata nel cassetto, ma mai accantonata definitivamente. Per due motivi. Primo: perché il dirigente di banca è stimato dai vertici milanesi del Pd, dal segretario milanese Alessandro Capelli alla segretaria regionale Silvia Roggiani, che alcuni, nel partito di Elly Schlein, citano come forte sostenitrice della carta Ambrosoli. Il secondo motivo: perché il figlio dell’eroe borghese non viene considerato un nome divisivo come quello del giornalista Mario Calabresi, inviso all’ala sinistra dem e alla sinistra radicale milanese, e potrebbe far evitare le primarie alla coalizione di centrosinistra. Ma ieri sera, proprio Calabresi, alla Festa dell’Unità nel sud-est milanese, si è fatto avanti: “Candidarmi? Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano. Ma c’è un percorso che non è delineato, non si sa se ci saranno o meno le primarie e tutto questo lo capiremo dopo l’estate. Io sono in rispettosa attesa”