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Chiara Evangelista

Il giornalista a un dibattito alla festa dell'Unità: «Resto in attesa di capire cosa verrà deciso»

DALLA NOSTRA INVIATAVIZZOLO PREDABISSI - Aspettano che Mario Calabresi finisca di cenare. Tra le portate, panino con la salamella e patatine, in pieno stile Festa dell’Unità. Poi lo fermano, poco prima che raggiunga il tavolo del dibattito. L’argomento della serata è la geopolitica. Ma a Vizzolo Predabissi, un paesino di 700 abitanti, l’interesse è per quello che succede a 17 chilometri di distanza, a Milano. «Calabresi, lei sta pensando seriamente di candidarsi a sindaco?», chiede un’anziana militante del Pd. «Ci sto pensando», risponde il giornalista. «Ma seriamente o no?», incalza la vicina di posto.

A quel punto si capisce che le tante risposte private date in questi mesi non bastano più. E serenamente dice: «Alla tanta gente che me lo chiede per strada, io rispondo che “sì, io ci penso”. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano. Detto questo c’è un percorso che non è delineato, sul come ci si arriverà, se ci saranno o meno le primarie e tutto questo lo capiremo dopo l’estate».