Mario Alberto Marchi

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Mario Calabresi, giornalista ed ex direttore di Repubblica e della Stampa, ha reso nota la propria disponibilità. Nell’area cattolica progressista già un anno fa si era fatto il nome di Alberto Mantovani, immunologo, direttore scientifico dell’Humanitas, poi per poco circolò quello di Luciano Gualzetti, direttore della Carits Ambrosiana. A fine giugno aveva dato la sua disponibilità l’attivista Tommaso Goisis. Sul versante opposto sono stati sondati o si sono fatti avanti Alessandro Spada, ex presidente di Assolombarda, Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Antonio Civita, proprietario del Panino Giusto. Di lato Massimiliano Lisa, che gestisce il museo dedicato a Leonardo in Galleria.

La carriera politica

Nessuno di loro proviene da una carriera di partito. La ricorrenza è documentata da un trentennio. Gabriele Albertini fu eletto nel 1997 dopo la presidenza di Federmeccanica; Letizia Moratti aveva guidato la Rai ed era imprenditrice; Beppe Sala arrivò a Palazzo Marino nel 2016 da commissario unico di Expo. L’eccezione è Giuliano Pisapia, l’unico sindaco milanese recente con un passato politico, ed è anche l’unico uscito da una consultazione primaria.