<p>Il Piano Casa impostato dal governo Meloni «può essere una straordinaria occasione per coniugare i concreti fabbisogni abitativi, reinterpretati in una dimensione innovativa, con i più alti obiettivi di sviluppo dei territori e di sostenibilità ambientale e sociale».

Detto in altre parole, l'opportunità è da sfruttare «affinché l'intervento pubblico, anche in partnership con il mondo privato, svolga un effettivo ruolo di guida e di volano dei processi profondi di rigenerazione urbana».

Lo ha dichiarato a MF-Milano Finanza la direttrice dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, nominata nel 2021 e confermata nel ruolo lo scorso gennaio.</p><p>In questa cornice normativa «l'immobile pubblico può essere lo strumento non solo per innescare risposte concrete ai nuovi fabbisogni delle città del futuro ma anche per renderle luoghi di benessere».

In particolare, l'Agenzia del Demanio, che gestisce un patrimonio pubblico di oltre 45 mila immobili che valgono 63,2 miliardi di euro, è «pronta a offrire la propria esperienza», ha assicurato dal Verme.

Basti pensare che l'Agenzia ha in corso investimenti per 5,1 miliardi e negli ultimi tre anni gli interventi di riqualificazioni realizzati sono cresciuti del 172% e quelli avviati del 55%.