Dopo la condanna del Tribunale di Milano, Gasparri, Rizzetto e Rampelli accusano l’europarlamentare di incoerenza e invocano un passo indietro.
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Ilaria Salis è stata condannata in contumacia dal Tribunale di Milano per aver licenziato due suoi collaboratori “senza giusta causa”. Sarebbe spettato a lei l’onere di dimostrare la giusta causa dei licenziamenti ma, dal momento che gli avvocati hanno cercato invano di notificare il ricorso introduttivo del giudizio all'indirizzo ufficiale di residenza dell’europarlamentare, senza mai riuscire a effettuare la notifica, Salis è stata considerata contumace per tutto il procedimento.“Complimenti per chi ci è caduto. La Salis, grande eroina dell'estremismo sociale, ha avuto rapporti problematici con le case. Puntava a quelle altrui e probabilmente si è dimenticata di pagare un po' di affitti. Adesso licenzia in tronco dei suoi collaboratori che avevano un contratto valido fino alla fine del suo mandato parlamentare, ovverosia fino a luglio del 2029”, ha dichiarato all'Adnkronos Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, aggiungendo che “come Soumahoro e come altri campioni della sinistra, predica bene e razzola male. Invocano i diritti e li ignorano quando riguardano la propria sfera personale. Non ci meraviglia che la Salis si riveli tale, che mostri questo volto. Pensiamo a tutti i gonzi che invece le sono andati appresso e che adesso si trovano di fronte a un'ulteriore delusione. Come è capitato anche recentemente ai seguaci di Ranucci, che da eroe senza paura è finito attovagliato con il pregiudicato Lavitola”.Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione Lavoro della Camera, ha dichiarato: “Penso che sia una figuraccia e fa fare una figuraccia a tutta quella sinistra, anche sana fondamentalmente, che parla in modo degno di questi temi”. Se dovesse capitare a un deputato della Repubblica, ha aggiunto l’onorevole di FdI, “qualcuno dovrebbe valutare anche altre ipotesi sul continuare o meno la propria attività, perché mi sembra una cosa molto pesante. Si deve dimettere da europarlamentare? Io dico che, se fossi lei, ci penserei”.










