Si sono spenti i riflettori allo stadio Mineirão di Belo Horizonte e nel centro di Betim, ma l'eco delle celebrazioni per i cinquant’anni di Fiat in Brasile lascia sul campo qualcosa di più di una semplice ricorrenza industriale.

Racconta infatti la storia di una conquista silenziosa e profonda: un’avventura tutta italiana, nata a Torino tra le officine del Lingotto e le visioni della famiglia Agnelli, che ha saputo trasferire oltreoceano un modello di mobilità democratica, arrivando a cambiare per sempre le abitudini e i ritmi di un intero Paese.

Se oggi Fiat rappresenta il marchio di maggior successo e volumi all'interno del colosso globale Stellantis, lo si deve in buona parte a questo polo sudamericano.

I numeri presentati durante le celebrazioni parlano da soli: 18 milioni di veicoli prodotti dal 1976 a oggi, 19 milioni di motori realizzati, una capacità produttiva di 650 mila auto all'anno e una leadership di mercato consolidata da cinque anni consecutivi.

In Brasile, una vettura nuova venduta su cinque porta il marchio torinese, mentre la quota sale a un’auto su due se si considerano i pick-up.