Automotive/2Elkann e Filosa celebrano i 50 anni di Fiat nel Paese. Lo sbarco con Gianni AgnelliBETIM - Fiat celebra i 50 anni del suo approdo in Brasile, ma il messaggio che arriva da Betim guarda soprattutto a quelli che verranno. Dopo decenni in cui la Fiat europea e quella sudamericana hanno seguito percorsi industriali paralleli, Stellantis punta ora a integrare progressivamente le due anime del marchio, condividendo sempre più piattaforme, sviluppo dei prodotti e investimenti.Domande di approfondimento generate da 24Ore AILa storia della casa automobilistica torinese in Brasile, celebrata ieri dal presidente di Stellantis John Elkann e dal ceo Antonio Filosa, iniziò nel 1976, quando Gianni Agnelli decise che il primo stabilimento sudamericano non sarebbe sorto nella già industrializzata San Paolo, ma a Betim, nello Stato del Minas Gerais. Una scelta controcorrente, che ha accompagnato lo sviluppo industriale della regione e trasformato Betim in uno dei principali poli automobilistici del continente. Dall’arrivo di Fiat la popolazione della città è cresciuta di quasi dieci volte e il Pil locale di oltre il 260%.In questo mezzo secolo Fiat non si è limitata a contribuire alla motorizzazione del Paese, ma ha finito per intrecciare la propria storia con quella del Brasile, fino a diventarne uno dei marchi automobilistici più rappresentativi. Oggi il complesso di Betim, che coinvolge oltre 400 fornitori diretti e una filiera di circa 190 mila lavoratori, è diventato uno dei poli automobilistici più completi del Sud America. Dal 1976 sono usciti dalle linee di produzione oltre 18 milioni di veicoli, più di 4 milioni dei quali esportati in circa 40 Paesi.Dalla Fiat 147, prima vettura prodotta nello stabilimento, fino alla Uno, alla Palio e agli attuali Strada, Toro, Argo e Fastback, la filiale brasiliana ha costruito una propria identità industriale. Una storia rimasta però distinta da quella europea. Per decenni Fiat Brasile e Fiat Europa hanno sviluppato modelli, piattaforme e tecnologie differenti, soprattutto per rispondere a normative, motorizzazioni ed esigenze di mercato diverse. È una separazione che persiste ancora oggi: molti dei modelli che guidano le vendite in Sud America non sono infatti mai arrivati nel Vecchio Continente. Proprio quei modelli consentono a Fiat di mantenere, per il quinto anno consecutivo, la leadership del mercato brasiliano, con Strada che si riconferma il veicolo più venduto del Paese e Argo stabilmente tra i modelli di maggiore successo.La celebrazione dei cinquant’anni coincide però con una nuova fase della strategia industriale del gruppo. Per il polo di Betim, Stellantis ha confermato investimenti per 14 miliardi di reais entro il 2030, il più grande piano mai destinato allo stabilimento, con risorse rivolte allo sviluppo di nuovi prodotti, all’elettrificazione, alla digitalizzazione e all’espansione della capacità produttiva. Il gruppo punta inoltre a lanciare un nuovo modello Fiat ogni anno fino al 2030.