<p>Allo stato attuale «le analisi realizzate dagli organismi internazionali (incluso il Fondo monetario internazionale) non evidenziano uno scostamento tale da alterare il <strong>quadro di crescita</strong> delineato dal Governo nell'ultimo Documento di finanza pubblica presentato ad aprile», ha assicurato il ministro dell’Economia,<strong> Giancarlo Giorgetti</strong>.
Sono state certo effettuate delle revisioni che «riflettono prevalentemente il <strong>deterioramento del contesto internazionale</strong> intervenuto nei mesi successivi, caratterizzato dall'accresciuta incertezza sulle relazioni commerciali globali, dal rallentamento del commercio mondiale e dal permanere delle tensioni geopolitiche.
Tali valutazioni si inseriscono in un quadro di revisione delle prospettive di crescita che interessa, in diversa misura, l'insieme delle economie avanzate e dell'area dell'euro». </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/conti-pubblici-approvato-il-def-meno-crescita-per-l-italia-giorgetti-aspettative-di-inflazione-alte-danneggiano-202604221354463015">Conti pubblici, approvato il Def: l’Italia cresce meno.
Giorgetti: le alte aspettative di inflazione danneggiano gli Stati sovrani</a></i></li> </ul> <p>In particolare, «per quanto attiene alla <strong>Procedura per disavanzo eccessivo</strong> (Pde), con cauto ottimismo si è in attesa delle valutazioni dei competenti organi sui dati finora analizzati in via prospettica».









