Niente sacrifici e niente manovra correttiva.
Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, assicura che i conti pubblici italiani - nonostante "la pressione" delle spese per la difesa - sono in ordine e la crescita sarà con ogni probabilità in linea con le stime che la indicano quest'anno allo 0,6%. Proprio per questo la prossima legge di bilancio non porterà con sé alcuna nuova stretta.
L'approccio "serio e responsabile" scelto dal Mef sta dando i suoi frutti e, considerandone i risultati in termini di apprezzamento sui mercati ma anche di consenso politico, continuerà sulla stessa linea anche in futuro. Quali saranno invece le misure in dote per il prossimo anno non è dato ancora sapere. Troppo presto per scegliere gli interventi da portare avanti. Le indiscrezioni pubblicate sui giornali a partire dalla seconda metà di agosto sono "una serie pirotecnica di proposte fantasiose di cui il ministro - puntualizza lo stesso Giorgetti - non sa assolutamente nulla".
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Agenzia ANSA












