L'impatto dell'aumento delle spese militari sulla manovra economica del governo è "ancora da valutare".

Lo afferma il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al forum Teha di Cernobbio.

"Rispetto al sentiero che prevede interventi a favore di famiglie e imprese per alleviare il peso fiscale - spiega - si è aggiunta una nuova variabile assolutamente detestabile, come l'escalation della guerra tra Russia e Ucraina, con la richiesta di aumento delle spese per la difesa". Quest'ultima "implica una maggiore pressione sui conti pubblici, che dobbiamo valutare".

"Speriamo - aggiunge - che non comprometta i nostri obiettivi in termini di politica economica e di politica in senso lato".

"Per quanto riguarda le spese per la difesa, continuo a insistere che al dovere assunto a livello internazionale deve affiancarsi uno sforzo significativo dell'industria della difesa nazionale chiamata a sforzo quasi improvviso ma titanico per potere partecipare a questa fase altrimenti tutto si traduce in aggravio finanza pubblica senza ritorno di produzione e occupati in Italia. Abbiamo sollecitato le società partecipate dallo Stato in termini di impegni" sottolinea Giorgetti.