<p>L'economia italiana «non va a picco».

Lo ha assicurato ieri il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in Aula alla Camera al Question Time.

Il deterioramento del contesto internazionale, «caratterizzato dall'accresciuta incertezza sulle relazioni commerciali globali, dal rallentamento del commercio mondiale e dal permanere delle tensioni geopolitiche», hanno comportato delle revisioni a ribasso delle previsioni macro economiche italiane.

Eppure, allo stato attuale, «le analisi realizzate dagli organismi internazionali non evidenziano uno scostamento tale da alterare il quadro di crescita delineato dal governo nel Documento di finanza pubblica di aprile».

Si parla di un pil al + 0,6 % per il 2026 e di un deficit/pil del 2,9%.</p><p>In particolare, «per quanto attiene alla Procedura Ue per disavanzo eccessivo, con cauto ottimismo si è in attesa delle valutazioni dei competenti organi sui dati finora analizzati in via prospettica».