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La nazionale maschile di calcio dell’Italia non ha un allenatore da mesi (in due partite c’è stato Silvio Baldini, allenatore dell’Under 21) e lo cerca da settimane. «Ancora qualche giorno di pazienza» aveva detto lunedì a Sky Sport Giovanni Malagò, che da un mese è il nuovo presidente della FIGC, la federazione che gestisce il calcio italiano. Malagò non ha chiesto «pazienza» a caso. Gennaro Gattuso aveva lasciato l’incarico ad aprile dopo la terza volta consecutiva che l’Italia non era riuscita ad andare ai Mondiali, che intanto sono iniziati e finiti. E si avvicina settembre, quando inizierà la Nations League, una sorta di campionato europeo, dove l’Italia giocherà contro Turchia, Belgio e Francia.
C’è poi tutta una questione di aspettative e di confronti. Germania e Francia saranno allenate da due fra i migliori tecnici al mondo: Jürgen Klopp e Zinédine Zidane. E martedì Malagò ha confermato a Cronache di spogliatoio che sta provando a ingaggiare lo spagnolo Pep Guardiola, uno degli allenatori più esperti e influenti di questo secolo. Sarebbe un grandissimo colpo da parte di Malagò, oltre che una mossa ambiziosa per una nazionale storicamente forte e vincente, che però non va ai Mondali dal 2014.











