Ogni estate ha la sua moda discutibile. Quest’anno, o meglio anche quest’anno, torna la frisella “inzuppata” direttamente in mare: pane bagnato nell’acqua salata, poi pomodorini, mozzarella e olio, come se il Mediterraneo fosse una salamoia a chilometro zero. A stroncare la trovata è Matteo Bassetti, che in un video pubblicato sui social la definisce senza troppi giri di parole “una nuova moda molto pericolosa”.

L’infettivologo mostra la scena e ricostruisce il gesto: “Prendiamo una frisella, ci mettiamo dentro un po’ di mozzarella, un po’ di pomodorini e poi la immergiamo nel mare salato”. Fin qui, appunto, la ricetta virale. Poi arriva il punto sanitario: “Perché si fa dei danni? Perché nell’acqua oggi ci possono essere batteri, virus, petrolio che viene dalle navi o altre cose”. Tradotto: il mare può anche sembrare limpido, ma non è acqua alimentare, né tantomeno un condimento certificato.

Bassetti insiste proprio su questo equivoco: “Non si può pensare che siccome l’acqua è salata allora sia anche sicura”. E respinge in anticipo la difesa più prevedibile, quella della tradizione familiare: “Lo faceva mio nonno, lo faceva mia madre”. La risposta è secca: “Fa male, non fate queste stupidaggini. Ogni anno abbiamo il fenomeno dell’estate che immerge la frisella in mare e poi se la mangia. Se volete farvi del male, continuate pure”. La frisella resta una cosa serissima. Il mare, però, meglio lasciarlo alle nuotate.