Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl caso Electrolux sbarca a Bruxelles tra delocalizzazioni in Asia e annunci di prodotti non ancora ingegnerizzati. Nel tavolo del 21 luglio al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) a cui hanno partecipato il ministro Adolfo Urso, il ministro per i rapporto con il Parlamento, Luca Ciriani, i vertici di Electrolux, i rappresentanti delle Regioni e le organizzazioni sindacali e datoriali interessanti, sono due le novità emerse: il non-paper sul settore dell’elettrodomestico è stato inviato alla Commissione e Electrolux dovrà presentare una nuova proposta industriale ai primi di ottobre.
Rimangono però le tensioni e i dubbi sulla vera volontà dell’azienda. Nel tavolo Electrolux sembrerebbe infatti aver fatto alcuni passi in avanti presentando possibili soluzioni di nuove produzioni nei vari stabilimenti italiani. Secondo i sindacati però dietro questa buona volontà aziendale si celerebbe il non voler cambiare veramente i piani iniziali di esubero: i nuovi prodotti annunciati sarebbero infatti ancora in fase di studio e dunque non riproducibili in azienda e la delocalizzazione di diverse parti sarebbe già realtà verso Cina, India e Thailandia.









