HomeForlìCronacaElectrolux, nessuna svolta. Esuberi: saranno (forse) meno. Piani cottura, pista cineseL’incontro al ministero di ieri: l’azienda può modificare, solo in parte, il piano industriale. In città resterebbe metà della produzione dei fornelli, il resto andrebbe in estremo oriente.Operai della Electrolux manifestano davanti ai cancelli. A fine maggio i vertici Electrolux hanno annunciato 1700 esuberi, 400 a ForlìRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUno spiraglio per lo stabilimento forlivese Electrolux, ma nessuna svolta sulla vertenza. È questo l’esito del quarto tavolo che si è svolto ieri a Roma tra i vertici della multinazionale, le organizzazioni sindacali e i tecnici del ministero.

L’Unione sindacale di base (Usb), presente all’incontro, sostiene che "anche oggi qualsiasi ipotesi portata al tavolo dall’azienda sembra partire dal presupposto che gli esuberi debbano comunque esserci e che una parte rilevante dei volumi produttivi oggi realizzati negli stabilimenti italiani debba essere trasferita altrove".

Nel comunicato, Usb riferisce che l’azienda avrebbe prospettato "lo spostamento all’estero di produzioni oggi collocate in Italia, dalla metà della produzione dei piani a gas di Forlì delocalizzata in Cina, fino alle lavasciuga di Porcia indirizzate verso la Thailandia – continua la nota –. Allo stesso tempo vengono accennati possibili nuovi prodotti destinabili agli stabilimenti italiani, ma senza una reale identificazione, senza garanzie e con tempistiche che, in alcuni casi, rimandano a prodotti ancora in fase di studio".